Perché rinnovare?

L’efficienza energetica è un must per le nuove costruzioni, per le quali esistono chiare regole di ecosostenibilità e si ha in particolare l’obbligo di attingere da una fonte rinnovabile per almeno il 50% dell’energia totale utilizzata per il riscaldamento ed il raffrescamento nonché per la produzione di acqua sanitaria. La pompa di calore è il prodotto perfetto per il raggiungimento di questo obiettivo ed è quindi la regina incontrastata degli edifici residenziali costruiti negli ultimi anni.

La situazione degli edifici esistenti è invece molto critica, considerando anche solo che circa il 75% di essi è stato costruito più di 40 anni fa: si può stimare che solamente il 2% presenti una classe energetica A, mentre almeno il 56% è nella peggiore classe energetica G e si trovi quindi esattamente all’opposto nella scala dei consumi di energia e quindi delle emissioni. Ecco perché è importante rinnovare ed ecco perché il Superbonus è finalmente lo strumento giusto per proteggere l’ambiente.

Cos’è Superbonus 110%?

Con il Decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, noto come Decreto Rilancio, viene introdotto un nuovo strumento di incentivazione per la riqualificazione energetica: il Superbonus 110%. L’incentivo prevede per il cittadino la possibilità di vedersi restituito il 110% dell’importo versato per sostenere l’intervento di riqualificazione. L’incasso di tale importo avverrebbe in 5 quote annuali, sottoforma di detrazione fiscale. In pratica, al termine dei 5 anni, a fronte di una spesa pari a 100, otterrai un rimborso pari a 110.
In alternativa il cittadino può optare per uno sconto in fattura immediato pari al 100% dell’importo previsto per l’intervento. Sarà così possibile effettuare gratuitamente l’intervento di riqualificazione energetica, grazie al metodo della cessione del credito al fornitore che ha effettuato i lavori (qualora lo accetti) o ad un istituto di credito (ad esempio la propria banca).

Quali interventi?

Il Superbonus 110% sarà concesso per la riqualificazione energetica di edifici unifamiliari con riscaldamento autonomo (come una villetta indipendente) o edifici plurifamiliari (come un condominio) con riscaldamento centralizzato con l’obiettivo di migliorarli di almeno due classi energetiche o comunque portarli alla massima classe possibile. La riqualificazione energetica è perseguibile con interventi mirati, tra cui la sostituzione del sistema di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica o ibrida. Sono esclusi dall’incentivo gli edifici plurifamiliari con riscaldamento autonomo.

Il nuovo Superbonus 110% riguarderà le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e sarà applicabile ad alcune casistiche di intervento.

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